Se i suoi frenetici assalti alla tastiera sono specchio di un profondo senso di urgenza e pongono il compositore al centro della scena, Martin Stadtfeld rivela nelle letture placide e introspettive la sorprendente capacità di portare a galla la latente spiritualità dello spartito. Questi due lati trovano piena sublimazione nelle esecuzioni di Bach e Mozart, dove languide melodie possono improvvisamente sfociare in esplosioni di passione. Convinto sostenitore della musica austriaca e tedesca, ha offerto indimenticabili visioni liriche delle Variazioni Goldberg e delle sonate di Schubert.