Svelata con risonanza globale nel corso delle Olimpiadi di Berlino del 1936, la musica di Wen-Yeh Chiang ha incarnato la nostalgia dell’autore per le origini taiwanesi. A dispetto della forma occidentale e di uno stile che evolve dalla complessità cromatica a soluzioni pentatoniche più semplici, a emergere sono tratti ispirati alla tradizione dell’isola, evocata con elementi locali filtrati da modernismo, gusto giapponese e studi del repertorio cinese. La sua produzione pianistica è indicativa del tentativo di portare il passato in un presente influenzato da figure quali Bartók o Tcherepnin.