Leonidas Kavakos nasce in Grecia e, da buon virtuoso, sceglie di debuttare con la difficilissima versione originale del Concerto per violino di Sibelius. Con Chailly affronta il Concerto di Brahms, con risultati stupefacenti e con il pianista Wang ne registra le sonate per violino. La sua attitudine da pensatore lo porta a suonare musica autentica, e assieme ad alcuni colleghi, tra cui Andreas Ottensamer, regala un gusto eccezionalmente ungherese al Quintetto per Clarinetto di Brahms. Non è difficile capire perché i direttori d'orchestra amino così tanto lavorare con lui.