La carriera discografica di Igor Levit comincia nei primi anni ’10: affrontando con originalità e rispetto pietre miliari firmate da Johann Sebastian Bach e Ludwig van Beethoven, il pianista unisce spiccate doti da virtuoso con una grande sensibilità nel cogliere variazioni dinamiche e chiaroscuri espressivi. Fedele e al contempo personale nelle sue interpretazioni, il russo naturalizzato tedesco sfoggia capacità tecniche impressionanti nelle impeccabili incisioni delle opere di Frederic Rzewski e si avventura perfino in territori jazz, dimostrando una curiosità e una versatilità non comuni.