Sicuro nelle dinamiche e nel controllo di pieni e vuoti, Javier Perianes doma ed esalta gli irrequieti cromatismi di Manuel de Falla con cristallina sicurezza e fa emergere nuove delicate sfumature dai passaggi più emotivi del catalogo schubertiano. Incisioni focose e struggenti al tempo stesso rivelano la sua eccellenza nella rilettura del corpus pianistico iberico. Ma con la medesima naturalezza e originalità, l'interprete si approccia alla tastiera di fronte alla statuaria classicità di una sonata di Beethoven o al carattere fragile e onirico delle composizioni impressioniste.