Autore di opere, concerti e poemi sinfonici, Bedřich Smetana vanta una fama da padre della scuola nazionale boema che nella seconda metà dell’800 vide la classica ceca uscire dall’ombra austriaca. Quella del Romanticismo è in effetti l’epoca in cui figure chiave come Antonín Dvořák iniziano a integrare influenze popolari indigene all’interno dei tratti caratteristici del periodo, contribuendo in maniera cruciale allo sviluppo di uno stile identitario: una lezione approfondita e ampliata dalla scena del XX secolo, che sperimenta con Martinů anche contaminazioni con la musica di altri paesi.