Dagli anni ’80, il piano di Philippe Cassard delizia il mondo con recital in solitaria, exploit cameristici e prove accanto ai maggiori ensemble europei. Il tocco dello strumentista francese si posa su composizioni leggendarie, sottolineando la dinamica di improvvisi e sonate di Schubert o esplorando con intensità l’opera omnia di Debussy. Maestro dell’andante e dell’allegro, si distingue in intricati dialoghi a quattro mani che occupano una parte importante di un repertorio disseminato di performance al fianco di partner come Cédric Pescia, col quale rilegge Beethoven nello spirito di Liszt.