Il coraggio e il talento per osare, esercitato in quarant'anni di carriera, hanno dato al soprano australiano Joan Sutherland lo status della leggenda. Grazie a opere che l'hanno consacrata, come Lucia di Lammermoor, cantate tra sublimi colorature con colleghi di una vita come Luciano Pavarotti, ha fatto riscoprire i pregi drammatici e virtuosistici del bel canto ottocentesco. Con i trilli e i legati le sue frasi sono esplosioni cromatiche, frutto di una grande estensione ma ancor più di un timbro, ora squillante ora morbido, ma sempre aggraziato anche nelle dinamiche più estreme.