Protagonista del panorama classico italiano di inizio ’900, Ottorino Respighi si è distinto come un compositore eclettico, capace di unire lo stile moderno ed evocativo perfezionato nella Russia di Rimsky-Korsakov e Diaghilev con suggestioni barocche e medievali. Noto soprattutto per i poemi sinfonici della Trilogia romana, ha dimostrato di padroneggiare anche il linguaggio dell’opera, della musica da camera e delle partiture vocali, mettendo a punto un repertorio affrontato negli anni da istituzioni di assoluto prestigio, quali la Philadelphia Orchestra e la London Symphony Orchestra.