Punto di riferimento della lirica e modello assoluto per i colleghi di oggi, il tenore napoletano, figlio di un operaio e di una donna delle pulizie, è diventato re del Metropolitan di New York. Deve buona parte del proprio successo all'allora nascente industria discografica: con più di 250 registrazioni, gli diede la possibilità di entrare nelle case dotate di grammofono e di diventare, di fatto, una delle prime star dell'era della musica riprodotta.