Dal fulgore degli squilli di tromba alle leggiadre carezze di un madrigale, passando per i marcati contrasti tra il brio di un allegro e il sentimentalismo di un pianoforte, i cambi di marcia sono il tratto distintivo del mese più volubile dell’anno. Le evoluzioni di una chitarra tanguera si alternano a camaleontici fraseggi di fiati e archi, in un tripudio di irresistibili chiaroscuri.