Ama gli autori che hanno reso grande la sua Norvegia ma ha intrapreso un appassionante viaggio nei concerti per pianoforte di Beethoven e contribuito alla riscoperta di pagine e compositori dimenticati. Dalla fine degli anni '80, Leif Ove Andsnes ha lasciato un segno indelebile nella storia della classica grazie a un tocco controllato anche quando le dinamiche si fanno imponenti: il musicista scandinavo è in grado di sviscerare ogni nota delle partiture in cui è immerso, mettendo in risalto nuove sfumature timbriche e ritmiche senza mai perdere di vista il respiro complessivo dell'opera.