I francesi Quatuor Ébène si sono affermati a cavallo del terzo millennio come una delle realtà più interessanti del quartetto d'archi, prima di tutto per la flessibilità del loro repertorio. Tra classico e contemporaneo, la puntualità con cui è trattato Haydn non impedisce loro di sperimentare altri stili, come la bossa nova, ma è su Fauré che la formazione trova il perfetto equilibrio: il loro talento nel rendere aggraziate le dissonanze si esprime al massimo nell'interpretazione del compositore francese.