Estesa tra i tardi anni ’40 e i primi anni ’90, l’infinita carriera di Christa Ludwig ha visto la cantante affrontare alcuni dei ruoli più impegnativi della classica con una naturalezza e una grazia che ne hanno reso la voce riferimento imprescindibile per la lirica. Capace di svettare tra le grandi orchestre nel repertorio di Verdi e Wagner, ha anche saputo dare intensità a momenti intimi e delicati dell’opera di Mozart e Schubert. La sua interpretazione della sinfonia della “Resurrezione” di Mahler è emblematica dell’energia gravitazionale che era in grado di emanare al centro del palco.