In ogni incisione, il pianista e compositore Fazıl Say esibisce un fascino vorticoso: dalle sue interpretazioni e nelle sue pagine emergono dinamismo vigoroso e turbamento estetico. Se nelle sue variazioni su George Gershwin o nel suo materiale sinfonico sfiora influssi jazz o avanguardistici, nell'interpretazione di Beethoven così come di Maurice Ravel si avverte l'elasticità acrobatica di un talento che dalle partiture classiche estrae sentimenti validi anche oggi, riversando sulle pagine una personalità decisa e irrequieta.