Un impetuoso sentimentalismo palpita nelle incisioni di una leggenda dello strumento come Mstislav Rostropovich. Tra le suite di Johann Sebastian Bach e i concerti romantici condotti da maestri come Herbert von Karajan, il talento di origine azera ha toccato vette sublimi di espressività, cogliendo sfumature nelle esplosioni dinamiche come nei fraseggi sussurrati. Capace di far sfavillare il classico con un timbro penetrante, fu anche fonte d'ispirazione per contemporanei come Benjamin Britten, che gli dedicò nuove pagine del repertorio e con cui rivisitò anche rari brani per arpeggione.