Un canto lieve e accorato sprigiona dal tocco pianistico di Tamara-Anna Cislowska. Già enfant prodige, la musicista australiana si è affermata quale interprete del nuovo canone classico, dando respiro in particolare alle pagine di compositori suoi connazionali come Elena Kats-Chernin e Peter Sculthorpe. I suoi concerti e i notturni carichi di un impressionismo alato e baciati da un delicato incanto combinano gusto neoclassicista e melodie minimali, grazia e inquietudine: uno spirito estatico che Cislowska riproduce con sottili dinamiche sia da solista sia con orchestra.