Un pianoforte in un castello nel sud-ovest della Francia ha fatto scattare la scintilla in Jean-Philippe Rio-Py, protagonista di una favola contemporanea in cui il talento trionfa nel segno del crossover tra classica, jazz e pop. Malinconia e speranza si inseguono ossessivamente su tasti evocativi che conquistano grande schermo, moda e pubblicità, traducendo in musica il senso profondo di viscerali meditazioni. In solitaria o circondata dagli archi, ogni nota suona come una pacifica chiamata alle armi in un lungo tema onirico che prende corpo grazie a un tocco di straordinaria destrezza.