Complessi cromatismi in continuo divenire, contrasti drammatici e contorni melodici smussati non hanno segreti per Jean-Marc Luisada. La padronanza assoluta dei registri perfezionata sotto nomi del calibro di Nikita Magaloff e Paul Badura-Skoda è il cuore di uno stile che permette al pianista di accostarsi in maniera convincente tanto alle soffici atmosfere crepuscolari di Fauré quanto alle caleidoscopiche sferzate di poesia di Schumann. Nel suo repertorio, un posto d’onore è occupato da Chopin, di cui il virtuoso francese dimostra di possedere una conoscenza enciclopedica.