La tradizione classica brasiliana affonda inevitabilmente le radici nelle correnti europee introdotte via Portogallo dai gesuiti già nel periodo rinascimentale. È però significativo che il padre del Barocco nazionale, José Mauricio Nunes Garcia, portasse nel sangue quella fusione di culture destinata a diventare una delle caratteristiche genetiche della scena locale: in particolare verso la fine del XIX e poi a seguire con Heitor Villa-Lobos, per arrivare ai giorni nostri, il grande spartito del paese è punteggiato da continue sovrapposizioni con i ritmi e la verve degli stili indigeni.