Nei pezzi scritti per solisti, ensemble strumentali e gruppi vocali, Terry Riley mescola timbri e strutture tipici della world music con suggestioni di derivazione jazz. Movimenti di ampio respiro uniscono classica ed elettronica in pattern ripetuti, armonie ultraterrene e oscuri passaggi dissonanti, aumentando la potenza evocativa di opere che delineano un percorso alternativo nel solco del minimalismo.