La mer

CD 111, L. 109 · “Il mare”

Fra i più grandi capolavori di Debussy, La Mer è oggi la composizione orchestrale più eseguita del maestro francese. Portata a compimento nel 1905, disorienta stampa e pubblico alla prima parigina, in parte a causa di un’esecuzione giudicata poco brillante, forse per una maggiore complessità della partitura rispetto alle opere precedenti, colpevole di renderla più impegnativa da suonare. Niente a che vedere nemmeno con gli abbozzati paesaggi marini di tradizione romantica: affascinato dal mare e dagli effetti cangianti di acqua e luce, il compositore concentra le attenzioni di quelli che definisce “tre schizzi sinfonici” anche sul modo in cui le acque vengono raffigurate nei dipinti, in primis quelli di Monet e Turner. Il primo movimento ‘De l’aube à midi sur la mer’ trasforma le atmosfere ombrose dell’inizio in una caleidoscopica sequenza di umori e colori, fino a uno sfarzoso climax finale baciato dal sole. Mentre ‘Jeux de vagues’ somiglia a uno scherzo sinfonico in posizione centrale, carico di fine virtuosismo e ritmo sfrenato, la conclusione affidata a ‘Dialogue du vent et de la mer’ tratteggia una tempestosa e sublime immagine di onde imbizzarrite e vento insistente, spezzata da un nucleo centrale di calma inquieta.

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