
- SCELTA DELLA REDAZIONE
- 2000 · 81 tracce · 2 h 48 min
Rinaldo
HWV 7
Ben lungi dall’essere solo la prima opera londinese di Handel, Rinaldo è anche la prima in assoluto su libretto italiano composta specificamente per la platea della capitale inglese. Il successo riscosso della premiere, portata in scena nel febbraio del 1711, è frutto della combinazione di un cast straordinario, un allestimento sontuoso e alcune tra le trovate musicali più armoniose e colorate di tutto il repertorio del maestro di Halle. Basata sulla Gerusalemme liberata di Tasso del 1581, la trama presenta in modo romanzato le vicende della prima crociata, celebrando il primato del cristianesimo. Il personaggio ben caratterizzato del cavaliere templare Rinaldo oscilla tra il valoroso eroismo bellico di ‘Or la tromba’ e la vulnerabilità sentimentale esibita nella toccante ‘Cara sposa’, in cui piange la perdita dell’amata Almirena. Proprio quest’ultima è interprete della melodia più emozionante (‘Lascia ch’io pianga’) e del pezzo più sfarzoso (‘Augelletti’), un’aria in cui la voce viene affiancata dal cinguettio del flauto sopranino. I momenti di maggiore potenza drammatica sono invece affidati alla maga Armida, che domina la scena esplodendo nell’ardore di ‘Furie terribili’ e rivelando il proprio tumulto interiore sulle note di ‘Ah! Crudel’, in cui fa i conti con l’incapacità di sedurre il protagonista.