
- SCELTA DELLA REDAZIONE
- 2012 · 65 tracce · 2 h 29 min
Carmen
GB 9, WD 31
Tra le opere più popolari presso il pubblico contemporaneo, la Carmen di Georges Bizet non ha sempre goduto di tale fortuna. Si pensa, anzi, che lo scarso successo e le recensioni negative con cui venne accolta alla premiere del 1875 all’Opéra Comique di Parigi possano aver accelerato la morte per infarto del compositore, avvenuta tre mesi più tardi. Tratta da una novella di Prosper Mérimée, la trama era di per sé di difficile digestione per platee non certo abituate a un palco popolato di gente comune, appartenente non al tradizionale immaginario mitologico, divino e aristocratico, ma alla classe operaia. Circondata di pretendenti e piccoli criminali, Carmen stessa è inoltre uno spirito sessualmente libero. Se l’odore della miseria si era dimostrato insopportabile per l’ambiente melomane della capitale francese, la magnifica musica concepita dall’autore non tardò però a trionfare nei teatri di tutto il mondo. La spumeggiante ouverture, la “Habanera” della protagonista e la chanson del “Toreador” di Escamillo sono solo alcuni tra gli esempi di uno strabiliante livello di inventiva melodica. E sebbene la storia di una donna vittima di stalking uccisa da un amante respinto abbia suscitato nuovi dibattiti e polemiche nell’era del #MeToo, messe in scena brillanti e ragionate hanno trovato il modo di inquadrare l’avvincente azione del lavoro nel contesto delle più egualitarie politiche di genere del XXI secolo.