Tosca

S. 69, SC 69

Tragica storia d’amore e insieme avvincente thriller, Tosca parla di passione e potere, di corruzione e coraggio. Siamo a Roma nel giugno del 1800 e le forze della repressione danno la caccia a chi ha guidato la breve e rivoluzionaria fase di governo democratico della città. Tra terrori e tumulti, Mario Cavaradossi sbarca il lunario facendo il pittore e cerca di tenere a bada la gelosia della sua bellissima e focosa amante, la cantante Floria Tosca. A conoscenza delle simpatie sovversive del giovane artista, il sadico barone Scarpia, capo della polizia consumato dal desiderio per la donna, tesse una rete con l’obiettivo di intrappolare entrambi. Presentata nel 1900, l’opera arricchisce il dramma di Victorien Sardou da cui prende spunto con il senso del ritmo e la potenza di un film d’azione. La posta in gioco è alta quanto le emozioni, e Puccini non si tira mai indietro, esprimendo meravigliosamente sentimenti di idealismo, odio e disperazione in arie come ‘E lucevan le stelle’, ‘Recondita armonia’ e ‘Vissi d’arte’, le cui melodie sono entrate a far parte della memoria collettiva. Non sempre apprezzato dalla critica ma adorato dal pubblico di melomani di tutto il mondo per le brucianti partiture e una trama eccezionale che tiene col fiato sospeso dalle prime battute fino allo scioccante e spettacolare finale, il lavoro rimane uno dei titoli più popolari del teatro musicale.

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