Partita per tastiera nº 1 in si bemolle maggiore

BWV 825 · “Suite tedesca”

Sebbene sia probabilmente stata la terza o la quarta del lotto a essere concepita, la Partita n. 1 (1726) fu la prima ad apparire in forma stampata. Bach desiderava infatti iniziare la raccolta con qualcosa di accessibile e attraente, e questa era senza dubbio la più abbordabile tra le sei partiture. Mentre il ‘Praeludium’ di apertura elabora con delicatezza scale ascendenti e discendenti e ricorda analoghe composizioni de Il Clavicembalo ben temperato (Fa diesis maggiore, La bemolle maggiore, Si maggiore), la vivace ‘Allemanda’ è frenetica e inarrestabile nel proprio slancio, pur non essendo stata pensata come uno sfoggio di tecnica esecutiva ad alta velocità. Dove la ‘Corrente’ e il ‘Minuetto I’ seguono tale traccia con una struttura continua e ininterrotta, la ‘Sarabanda’ si svolge con grande eleganza, corredata da una notevole quantità di ornamenti scritti, sotto i quali è chiaramente riconoscibile il ritmo tradizionale, con la sollecitazione in seconda battuta. La ‘Giga’ torna infine al flusso intenso e senza soluzione delle danze precedenti, aggiungendo alcuni spiritosi incroci di mani, in cui la sinistra si muove con dinamismo suonando la melodia e il basso.