Ispirata dall’omonimo racconto sulla lotta per la sopravvivenza di un pescatore incappato in un vortice marino, la partitura di Philip Glass per ensemble da camera acquista una forma cinematica nell’arrangiamento di Aleksander Waaktaar per orchestra sinfonica, voce e synth. Tim Weiss trascina l’Arctic Philharmonic su una cima con vista Moskenesstraumen per un’esecuzione dalla viscerale forza evocativa, che amplifica il senso di angoscia di arpeggi, accordi e melodie. Tra il conturbante preludio e un finale esaltante, A Descent Into the Maelstrom trova letteralmente la propria dimensione naturale.