A 17 anni dal primo incontro discografico con Schubert, Arcadi Volodos presenta un’interpretazione della ‘Sonata D.959’ destinata a diventare storica, vista l’intenzione di ritirarla per sempre dal programma dei suoi concerti. La classe, la grazia e il controllo permeano ogni singola nota di un album che testimonia ancora una volta l’intensità e la tecnica di un musicista di grandissimo spessore, capace di sciogliere qualsiasi difficoltà nell’apparenza di una dirompente facilità di esecuzione. I tre minuetti rari che completano la scaletta offrono un’ulteriore prova di garbo e intelligenza espressivi.