La nuova sortita del progetto immaginato da Reinhard Goebel per andare alla scoperta dei contemporanei di Beethoven dimostra quanto questo ricco universo sia ancora in parte inesplorato. La meta è stavolta la capitale austriaca all’alba del XIX secolo, stimolante culla musicale dove Hummel sviluppava la propria scrittura sulle orme mozartiane, Salieri elaborava folli variazioni barocche e Voříšek precedeva il Romanticismo con la sua sola sinfonia. Mirijam Contzen al violino e Herbert Schuch al piano vestono i panni dei solisti in una gita tra le rarità di un ambiente straordinariamente vivace.