Così come il soggetto del suo concept, anche l’idea di Henning Fuchs rispetto a Gaia è stata interessata da un processo di continua evoluzione che ha portato il compositore a servirsi di una moltitudine di strumenti e a convocare un gran numero di musicisti, per mettere in discussione le partiture originali e ricreare la complessità del mondo. Handpan, voci bulgare e charango si fondono coi suoni ambientali nel tentativo di restituire la costante tensione metamorfica e la varietà acustica della Terra: il risultato è un’espressione di autentica world music dalla potentissima qualità suggestiva.