Beethoven era ormai completamente sordo quando mise sullo spartito quelli che sono paradossalmente tre dei suoi lavori più intimamente brillanti e intrisi di speranza. In una cornice post-industriale, Sunwook Kim interpreta con commovente empatia le ultime sonate al pianoforte del genio di Bonn, evidenziando l’intrinseco legame tra esse e una comune coesistenza di supplica, confessione ed elevazione spirituale. Con uno stile che combina tensione armonica e resa poetica, il pianista si conferma interprete raffinato, in grado di dare forma alla sublime libertà creativa del compositore tedesco.