Théotime Langlois de Swarte e William Christie abbattono le distanze generazionali per affrontare un programma incentrato su un binomio di figure chiave del ’700 francese. Se una leggenda come Jean-Marie Leclair offre un materiale di sublime lirismo e ricco di sfide tecniche anche sul piano ritmico, Jean Baptiste Senaillé sorprende per la toccante sincerità e l’originalità di soluzioni che a tratti richiamano in tonalità maggiore perfino la mimesi estiva vivaldiana. Sul piano interpretativo, una prova ineccepibile rende giustizia all’eleganza e al fascino di un repertorio pervaso dall’estro.