Con una selezione di lavori che rispecchiano in pieno l’esistenza, l’ensemble Nevermind svela lo spirito avanguardistico di Carl Philipp Emanuel Bach. Composti nell’anno della sua morte, i quartetti per strumento a tastiera, flauto e viola di un programma aperto e chiuso da due sonate offrono uno sguardo su un artista in grado di colmare la distanza tra Barocco e Romanticismo, proiettandosi in una dimensione emozionale dominata dal tormento. La potenza espressiva di area Empfindsamkeit è magistralmente rievocata grazie a un’interpretazione sorretta dal lirismo del clavicembalo di Jean Rondeau.