Sorretta da arpeggi e armonie avvolgenti, la nota contemplativa che apre l’intima Symphony No. 14 per orchestra d’archi di Philip Glass lascia spazio alle sospensioni disturbate del secondo movimento, per poi evaporare in un drammatico finale a piena potenza. Composto e presentato in un 2021 decisamente tumultuoso, il lavoro del compositore è affiancato all’esecuzione di ‘Echorus’ offerta dall’ensemble LGT Young Soloists, che si ripete in Piano Concerto No. 1, “Tirol”, opera d’inizio millennio in cui il pianista Martin James Bartlett si destreggia tra superfici melodiose e profondità ritmiche.