In un’ideale circolarità che aderisce al ciclo naturale ed esistenziale di notte e giorno, il Castalian String Quartet apre e chiude Between Two Worlds con due intense trascrizioni di giganti rinascimentali quali Orlando di Lasso e John Dowland. La perenne e inevitabile staffetta tra buio e luce passa attraverso le elucubrazioni musicali di Beethoven e Adès su temi ancestrali come la tensione artistica all’immortalità e il desiderio di fuga dai confini di un tempo tiranno. Tra armonici, pizzicati e ostinati, l’esecuzione è un appagante viaggio nella forma, oltre che nel contenuto.