Il secondo e ultimo capitolo del progetto dedicato dal Quatuor Van Kuijk ai quartetti di Mendelssohn ha inevitabilmente il proprio dolorosissimo cuore nel N. 6, concentrato dello strazio provato dall’autore in seguito all’improvvisa scomparsa della sorella Fanny. Accanto a questa sorta di requiem familiare, composto d’un fiato nell’estate del 1847 e interpretato qui in una sintesi di urgenza e dignitosa commozione, gli altri due esiti cameristici del programma offrono all’ensemble un terreno performativo in cui dare prova di strabiliante tecnica, reattività atletica e formidabile espressività.