Più che offrire immagini naturali nette ed evidenti, Ravel in The Forest si ispira alle impressioni catturate da Belle Chen nelle
sue passeggiate boschive per suggerire spazi fantastici con frondose trame pianistiche attraversate da sottili brezze sintetiche. Uno strumento preparato con il feltro per smorzare il suono accompagna la musicista anche nell’evocativa qualità orchestrale delle note di Ravel, che fornisce gli spunti per lo sviluppo di ulteriori livelli melodici e sensoriali, ampliando così la mappa di un percorso in cui l’obiettivo pare essere quello di perdersi. Precisi interventi elettronici e gli archi della Budapest Art Orchestra contribuiscono ad animare un panorama sonoro già di per sé affascinante.