Grande appassionata dei pianoforti delle origini e degli strumenti antichi, Wang Yuehan ha scelto per la propria sessione classica quattro brani d’intensa bellezza che ama fin dall’infanzia e che dimostrano gli enormi cambiamenti attraversati dalla musica per tastiera tra fine XVIII e metà XIX secolo. Le sue dita toccano per l’occasione i tasti della copia di un Graf del 1819, modello che anticipa la transizione definitiva dalla forma classica a quella romantica. “Quando mi stavo preparando per questa incisione, ho percepito ancora più chiaramente l’immensa importanza dello strumento nel plasmare l’estetica della musica”, dice la pianista, che si muove con grazia e decisione tra Beethoven, Mendelssohn, Schubert e Chopin.