Come il titolo suggerisce, il fil rouge di Metamorphosis è un’esplorazione del concetto di trasformazione nel suono e nello stile, che vede il 12 Ensemble sbarcare sulle austere dissolvenze romantiche di Richard Strauss dopo un viaggio tra melodie e trame moderne, in continuo dialogo col passato. L’inno di Edmund Finnis in omaggio a William Byrd, che apre l’album con echi attualizzati dell’epoca Tudor, precede l’immersione nell’ispirazione kabuki di Zipangu, col suo elastico movimento di avvicinamento e allontanamento dalla dimensione tonale. Il nuovo adattamento dell’aria ‘Non Voglio Mai Vedere Il Sole Tramontare’, dall’opera Last Days di Oliver Leith, completa un programma visionario che rifiuta di lasciarsi etichettare.