Raccolta di lavori strumentali pensati per altre figure e qui eseguiti da un gruppo di interpreti eccezionali quali la violoncellista Anastasia Kobekina o la pianista Katia Labèque, Solos riassume la passione di Bryce Dessner per le partiture soliste, che spesso coronano in forma musicale grandi amicizie. Tra commissioni e brani originariamente concepiti per svariate colonne sonore, l’album vede il compositore (impegnato in qualche caso anche alla chitarra) esplorare il gusto per la qualità poetica di un linguaggio paragonabile al monologo teatrale. L’ombra di Bach e Dowland si percepisce in trasparenza nel frammento di un filone che rappresenta molti anni di un processo creativo in costante evoluzione.