Vittima di un autentico colpo di fulmine per il suo suono non del tutto definito ma perfettamente adatto all’estetica romantica richiesta dallo scopo, Aline Piboule sceglie di utilizzare un pianoforte a coda Gaveau del 1929 per incidere il proprio album dedicato a Fauré. Notturni e barcarole sono il cuore di un programma che presenta il compositore come un artefice della sintesi tra lo splendore armonico e melodico di Chopin e il rigore contrappuntistico di J.S. Bach. È la stessa interprete a notare quanto la chiarezza, il calore e la profondità di uno strumento solidissimo, fornito dal Musée de la musique di Parigi, siano caratteristiche ideali per trasmettere lo spirito sensuale e generoso delle partiture.