Nell’album di musica per oboe che Juliana Koch dedica a Ruth Gipps, emerge con forza l’influenza di Gordon Jacob e Ralph Vaughan Williams sulla visione della compositrice, allineata ai due mentori per l’alternanza di lirismo e spigolosi tà e la presenza di qualità modali intrise di un linguaggio d’inclinazione popolare. Affrontato con maestria espressiva e tecnica, il programma spazia dagli anni dello studio al Royal College all’ultimo decennio del ’900, rivelando la straordinaria maturità di alcuni lavori giovanili sul piano della forma, dell’armonia e della sensibilità melodica. Scritta nel 1985, la Sonata per oboe n. 2 in apertura del disco mostra invece i grandi progressi di un’autrice più determinata a coltivare il proprio stile che non a trasformarlo radicalmente.