Sotto la veste serafica dei cori di Thomas Tallis si agitano tumulti di fede. Maestro della polifonia rinascimentale inglese, il compositore incarna un periodo di fermenti musicali e religiosi: se le messe scelgono forme liturgiche chiare e posate ma sempre ispirate, nei mottetti latini e negli inni in volgare splendono le innovazioni liriche e armoniche sviluppate con l'allievo e collega William Byrd. Intervallando potenti passaggi omofonici a complessi intrecci vocali, le sue pagine incarnano un afflato profondo dato dal contrasto di note e silenzi e dalla lotta tra ordine e libertà.