Sinfonia nº 4 in mi bemolle maggiore

WAB 104 · “Romantica”

Solo la Quarta sinfonia di Bruckner merita l’appellativo di Romantica, nonostante ogni sua opera analoga risalga all’omonima era del XIX secolo. Sarà forse a causa della capacità di evocare ambientazioni particolari, soprattutto le vaste foreste e i grandi fiumi della nativa Alta Austria. Spicca il corno solista, che in un’apertura di rara magia per il repertorio sinfonico sovrasta il tremolo posato di brillanti archi. Mentre il secondo movimento conduce con lentezza chi ascolta in un onirico viaggio tra boschi infestati da uccelli, lo ‘Scherzo’ si fa emozionante tema di caccia, integrato con grande dolcezza dal ‘Trio’. Il notevole misticismo dai tratti medievali costituisce un elemento quasi alieno nella musica di Bruckner, lontano dallo spirito contemporaneo e attento alle proporzioni, cercando una precisione simile all’architettura delle antiche cattedrali. Come di consueto, il compositore apporta in più occasioni modifiche sostanziali alla Quarta, arrivando a sigillare nel 1880 la versione eseguita tuttora. Ma se i primi tre movimenti risuonano naturali nella partitura definitiva, molte persone hanno dei dubbi sulla resa del lungo finale. Quell’emozionante crescendo, tuttavia, è dimostrazione perfetta della puntuale ascesa al climax concepita dall’artista: la padronanza che si respira negli episodi successivi era già a portata di mano.

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