Notturni

CD 98, L. 91 · “Notturni”

Nel dicembre del 1899, Debussy concluse la stesura della composizione orchestrale in 3 atti Nocturnes, specificando che il riferimento non erano gli omonimi brani di Chopin ma i dipinti dell’artista americano James Whistler che portavano il medesimo nome: “Il titolo non intende evocare la forma abituale del Notturno, ma piuttosto le diverse varie impressioni e i particolari effetti di luce che la parola suggerisce”. Frutto di un’idea concepita passeggiando su un ponte sulla Senna in una nuvolosa giornata parigina, il primo movimento, ‘Nuages’ (Nuvole), contrappone tranquille sequenze di accordi per archi e legni a una dolente figura di quattro note che si ripete, suonata dal corno inglese. Nel radioso mondo di ‘Fêtes’ (Feste), una banda militare rappresentata dalla sezione degli ottoni arriva da lontano e avanza nel tripudio di colori sprigionati dall’ensemble. Infine, in ‘Sirènes’ (Sirene), un coro femminile senza parole suggerisce il canto seducente delle donne-uccello della mitologia greca, mentre gli strumenti ritraggono il mare circostante illuminato dalla luna.