
- SCELTA DELLA REDAZIONE
- 1963 · 57 tracce · 2 h 21 min
Il barbiere di Siviglia
Anche se intere generazioni si sono allineate all’opinione di Verdi che vedeva ne Il barbiere di Siviglia (1816) la migliore opera buffa di tutti i tempi, la più famosa composizione di Rossini conobbe il successo solo dopo un disastroso debutto, segnato da eventi quali la rovinosa caduta di un cantante, la tranquilla passeggiata di un gatto in scena e una marea di fischi. Notoriamente scritto in appena due settimane, è un lavoro della maturità che incarna la massima espressione delle tecniche del bel canto, in cui virtuosismi vocali, intricati finali concertati e personaggi sapientemente tratteggiati concorrono a creare un classico. Basato sulla prima parte della scandalosa trilogia teatrale dedicata da Pierre Beaumarchais alla figura di Figaro, Il barbiere è una commedia romantica che contrappone amore e avidità. La bella Rosina è praticamente prigioniera di Don Bartolo, che spera segretamente di allontanarne gli ammiratori, tenendo per sé la ragazza e la sua ricca dote. Quando però anche il conte d’Almaviva se ne innamora, l’anziano dottore chiede allo scaltro barbiere Figaro di aiutarlo a sconfiggere il rivale. A ogni interprete viene dato lo spazio per dimostrare le proprie qualità e il carattere del ruolo: se la formidabile aria ‘Una voce poco fa’ rivela lo spirito focoso e determinato dietro l’apparente mansuetudine dell’eroina, l’irrefrenabile ‘Largo al factotum’ riassume in maniera decisiva la velocità di lingua e pensiero del protagonista.