
- SCELTA DELLA REDAZIONE
- 1991 · 4 tracce · 47 min
Sinfonia nº 3 in mi bemolle maggiore
Op. 55 · “Eroica”
La Sinfonia n. 3 di Beethoven è spesso considerata la prima vera sinfonia dell’epoca romantica, e talvolta anche la più grande di sempre. Il genio aveva da poco scoperto la musica della Parigi post-rivoluzionaria assorbendone il vigore, come dimostrato dal dinamismo, dallo spettro emotivo e dalle dissonanze che caratterizzano la partitura, oltre che dalla sua inedita lunghezza. Le pulsioni egalitarie provenienti dalla Francia lo affascinavano, da qui la scelta di dedicare la composizione a Napoleone Bonaparte. La decisione da parte del generale di auto-nominarsi imperatore, tuttavia, lo spinse a rinnegare l’omaggio, dichiarando che “Ora calpesterà i diritti umani, e diventerà un tiranno”. Quando l’opera fu presentata per la prima volta nel 1905, venne chiamata Sinfonia Eroica, composta per “celebrare la memoria di un grande uomo”. Ma forse l’eroe era Beethoven stesso, capace di affrontare e superare le insidie della sordità. L’incrollabile forza vitale del primo movimento è in netto contrasto con la ‘Marcia funebre’ del secondo, che con il suo senso di angoscia è diventata una presenza abituale nelle cerimonie commemorative ed è stata citata da Richard Strauss in Metamorphosen (1944-45), elegia che immortala le devastazioni della guerra, mentre l’energia serrata dello ‘Scherzo’ conduce poi alle festose variazioni del finale. Proprio come Napoleone, con la Sinfonia Eroica il maestro tedesco è riuscito a sovvertire la tradizione.