Io più di tutti, o Amona
Perdona, o mia diletta, i breve indugio
Domani, appena aggiorni
Ravviso, o luoghi ameni
Contezza del paese avete voi, signor?
A fosco cielo, a notte bruna
Davver, non mi dispiace d'essermi qui fermato
È menzonga
D'un pensiero e d'un accento
Non più nozze
Lasciami: aver compreso assai dovresti
De'lieti auguri a voi son grata
E fia pur vero, Elvino
Lisa mendace anch'essa!
Signor, che creder deggio?
Oh! se una volta sol rivederlo io potessi
