Villaume sbroglia la matassa delle meravigliose contraddizioni che legano Ottocento e Novecento, Europa e America, conducendo con trasporto la Filarmonica di Praga attraverso un percorso che porta dal rigore fantasioso di Saint-Saëns al genio popolare di Gershwin attraverso la complessa semplicità di Ravel. A illuminare il cammino di direttore e orchestra c’è il fulgore della stella di Andrew von Oeyen, uno dei pianisti contemporanei più versatili, passionali e rigorosi dei nostri tempi.