Nato e formatosi nel periodo tardo-romantico, Alexander Glazunov ricoprì per molti anni la carica di direttore del Conservatorio di San Pietroburgo (poi nota come Leningrado). Dopo numerosi e fallimentari tentativi di raggiungere un accordo con il regime instauratosi nell’Unione Sovietica post-rivoluzionaria, nel 1928 decise tuttavia di auto-esiliarsi in Francia. Nonostante una vita inevitabilmente toccata dagli epocali stravolgimenti del mondo, il dono per la melodia e per la ricchezza cromatica delle orchestrazioni rimase una costante del suo stile. Tra gli exploit più ispirati della propria carriera, il balletto Le Stagioni venne composto nel 1899 per il coreografo Marius Petipa ed eseguito per la prima volta l’anno successivo per la performance del Balletto Imperiale di San Pietroburgo. In questa lettura diretta da Vladimir Ashkenazy, la partitura viene riproposta in un’incisione da antologia, che comprende anche una magistrale interpretazione della Cenerentola di Prokofiev.